lunedì 20 luglio 2009

Quando la gatta è fuori, il topo si sollazza. Nero di seppia e pesce crudo.


La gatta è fuori e il topo si sollazza* come già successo altre volte, con piaceri gastronomici non condivisi.

Il risotto alla Fermate la nave**
Il nero di seppia è quello di mio padre: una zuppa con pezzettini di seppia, uova e fegato di seppia, rosolati brevemente con uno spicchio d'aglio e prezzemolo, sfumati al pinot nero e stufati per mezz'ora. Ho abbinato la zuppa di nero ad un risotto di zucca molto dolce. In questo piatto ci sono tre sapori che si armonizzano: il dolce della zucca, l'aspro del prosecco e il salmastro che viene dal fegato e dal nero di seppia.
La ricetta me l'ha data una compagna di letture genovese, di quando ancora leggevo faldoni inediti. Mangio e penso a lei: potere del cibo.
Sublime.

La tartare di Tonnetto
In un trancio di tonnetto c'è tutto un tonno: la parte magra dal sapore delicato, la parte molto grassa e la parte sanguinolenta dal sapore amaro e dolciastro. Tutto ciò è anche nel tonno, dove però, viste le dimensioni, ognuno può mangiare quello che gli piace singolarmente: ventresca, filetto, guanciale. Io del tonno mangio tutto, testa compresa. Quindi il tonnetto va benissimo. Decongelato***, sfilettato, tagliato al coltello, condito con prezzemolo, mezzo limone, poco aglio, sale, pepe nero. Schiacciato in una coppetta e in frigo per un ora. Sopra, peperoncini in agrodolce.
In realtà il mezzo limone "cuoce" rapidamente tutto, del sapore di crudo neanche l'ombra.
Graziosa.

La tagliata di tonnetto.
Ho sfilettato il pesce e l'ho passato in padella 30 secondi per lato. Sale olio pepe e niente limone.
Ottima.


*solace: WordReference English-Italian Dictionary © 2009
solace nf consolazione
solace nm sollazzo
solace nm conforto
solace v confortare
solace v consolare


**fermate la nave: è per via dei colori


***occhio all'
Anisakis! In freezer per almeno 24 ore.

2 commenti:

Esmé ha detto...

Trasecolo alla vista di quello che accade quando la gatta è fuori. Io, se fossi la gatta, sarei gelosa.
A parte il fatto che di questa favolosa e qualitativamente alta cena, non avrei toccato nulla: tutti gli ingredienti che descrivi, a parte il riso e lo zafferano, mi sono invisi.
Ma è l'elaborato, raffinato piacere solitario di cui sarei gelosa!

RENZO ha detto...

Lucia è un po' gelosa dello sbattimento che mi sono dedicato*, non del cibo in sè, che avrebbe rapidamente liquidato ;)