mercoledì 21 ottobre 2009

L'ultimo uomo sulla terra

Non resta più nessuno, sono L'ultimo uomo sulla terra.
Jack è stato preso questa notte. Era lui che mi aveva sostenuto nei momenti peggiori. È grazie a lui se oggi sono ancora qui. Mi ha salutato con un sorriso dei suoi, di quelli incoraggianti.
Poi, questa mattina, ho letto il messaggio:

Jack ti ha regalato una pecora. Accetta/Ignora

Ma resisterò. Oggi ho bloccato l'applicazione. NON MI AVRETE MAI, BASTARDI!

martedì 6 ottobre 2009

Burqa e pianto laico II - Renzo prova a fare il veggente

La lega presenta una proposta di legge con l'obbiettivo di «far sparire dalla legge che nel 1975 proibì di indossare in un luogo pubblico il casco o qualsiasi altro mezzo che nasconda il viso, la postilla "senza giustificato motivo"».
Lo scopo è quello di evitare che usanze religiose siano interpretate da qualche giudice come un motivo valido per contravvenire alle leggi. Naturalmente c'è di mezzo anche l'urgenza -affatto nascosta e forse prioritaria- di gratificare i padani, assetati di provvedimenti punitivi contro gli islamici.


Ma La Stampa già titola: «Proposta di legge per vietare il burqa». Il centrosinistra laico e non, coglierà la palla al balzo e tuonerà contro l'inaudita proposta, razzista e intollerante. Magari già questa sera. E troverà senz'altro una sponda nel centrodestra, magari tra i teodem.

mercoledì 30 settembre 2009

Burqa e pianto laico



Lucia: Ehi, ma... piangi?
Renzo: mmhff... sono commffh.. commosso!
Lucia: ma cosa è, il finale di Via col vento? Nuovo cinema paradiso? Million dollar baby?


«Ha infine dovuto levarsi il burqa la musulmana Fatima Hassini, chiamata a testimoniare nel corso di un processo anti-terrorismo che si sta svolgendo a Madrid. La settimana scorsa si era rifiutata, e il giudice le aveva paventato una condanna per offese alla corte: le convinzioni religiose, aveva sostenuto il magistrato, non possono ergersi al di sopra della legge, e la giuria deve avere la possibilità di guardare negli occhi i testimoni per scoprire se mentono. Hassini si è comunque totta il burqa solo innanzi alla corte, girando le spalle al pubblico per tutta la durata della testimonianza.»

AGI NEWS, via UAAR

mercoledì 23 settembre 2009

Il grafico della fine del mondo


È vero, è un grafico ingarbugliato, ma vi chiedo di non chiudere la finestra, non immediatamente.

In questo grafico sono rappresentate delle previsioni per i prossimi decenni, basate sui dati dei decenni trascorsi.

La linea più importante è risorse, la linea turchese che precipita dall'angolo in alto a sinistra a quello in basso a destra. Seguitela.
Fino al 2009 c'è l'andamento reale, oltre il 2009 c'è la previsione. La previsione dice niente più petrolio, niente più carbone, niente più gas.

Poi c'è la linea viola delle risorse alimentari pro capite. Questa linea ci dice che la disponibilità di risorse alimentari è aumentata. Guardate come s'impenna la curva viola a partire dagli anni '50: è la "rivoluzione verde", un insieme di conquiste tecnologiche nel campo dell'agricoltura, alle quali dobbiamo il benessere e l'abbondanza di questi anni.

C'è un curioso paradosso: grazie alla rivoluzione verde i nostri frigoriferi traboccano di cibo a buon mercato e le nostre arterie di colesterolo, che è sempre meglio della fame nera. Eppure ci permettiamo il lusso di fare gli schizzinosi: il pomodoro in serra non è buono, il mais OGM è pericoloso, il latte non sa di niente, il grano è radioattivo. Tutti vorremo mangiare slow, local e bio. Tutti vorremmo cibi a bassa produttività, prodotti con tecnologie tradizionali. Ma c'è un problema, la previsione dice: niente più energia per trattori, mietitrebbie, presse imballatrici, dissodatori, falciatrici, pompe, trivelle. La previsione ci dice che i vecchi metodi di produzione richiedono più lavoro ma soprattutto più terra, tantissima terra e quindi (attenzione perché questa è veramente bella) i vecchi metodi di produzione non sono ecosostenibili.

E adesso seguite la linea dell'inquinamento, perché ha molto da insegnarci. È la linea azzurra che parte in basso a sinistra e ovviamente, sale. L'inquinamento raggiunge un massimo intorno al 2030 e poi precipita. Kyoto? Coscienza civica? No. È finito il petrolio, le attività inquinanti sono a secco. Questa linea ci dice che la lezione la impareremo, con le buone o con le cattive, naturalmente a spese nostre. Perché
Gaia, della nostra crisi globale se ne impippa, e se avesse veramente un'anima penserebbe Ah, finalmente questo fastidioso prurito è finito.
Il prurito siamo noi.


La cosa curiosa è che tutte le linee cambiano forma nell'intervallo tra il 2000 e il 2050: alla fine ce la stiamo mettendo tutta a far sì che si avveri la profezia dei Maya.


Via Weissbach, che mi ha suggerito un bell'articolo uscito su Le Scienze, purtroppo non disponibile in rete.