venerdì 11 gennaio 2008

La camorra, le ecoballe e le industrie del centro-nord: indovinello della settimana.

Ecco cosa racconta il dottor Donato Ceglie, sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, alla commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo rifiuti, tenutasi a Caserta nel Luglio 2007 (per intero su parlamento.it):

"Ciò anzitutto perché è certo che la camorra, in particolare le organizzazioni criminali dei comuni che vanno da Casal di Principe a San Cipriano d'Aversa, a Villa di Briano, a Casapesenna, a Villa Literno, a Castel Volturno, hanno fortissimi interessi economici nello smaltimento abusivo dei rifiuti tossico-nocivi, speciali e, in qualche caso, anche radioattivi. Spiegherò dopo il percorso operativo-aziendale attraverso il quale ci si muove in questa direzione. Da questo punto di vista, si hanno quindi certezze. Ricordo ad esempio le indagini svolte dalla procura distrettuale antimafia di Napoli, nell'ambito della cosiddetta operazione Adelphi, che ha acclarato inequivocabilmente l'interesse dei Casalesi, di concerto con settori massonici deviati e settori industriali del centro-nord. Si tratta di procedimenti penali conclusi con sentenze di condanna per associazione a delinquere di stampo camorristico, con riferimento allo smaltimento illecito ed abusivo di rifiuti tossico-nocivi."


Bene. Pecoraro che blocca i termovalorizzatori. La camorra che smaltisce rifiuti radioattivi provenienti dal centro-nord nelle campagne campane. Le amministrazioni locali che assumono spazzini a go go. La faccenda è complessa, non c'è che dire. Tutti ci guadagnano qualcosa.

- I politici e le amministrazioni locali guadagnano i voti delle nicchie eco-radical-chic.
- I camorristi guadagnano tanti soldi.
- Le industrie smaltiscono rifiuti tossico-nocivi a poco prezzo. E pazienza se qualche terrone in più si becca la leucemia.

Chi non ci guadagna niente? Chi manca all'elenco?

Post scriptum:
C'è un'ironia in tutto questo. I rifiuti radioattivi partono da Brescia. Li prende in gestione la camorra a prezzi stracciati e li seppellisce in Campania: nelle discariche legali destinate ai rifiuti urbani, nelle discariche abusive, dove capita.
Il percolato finisce nelle falde acquifere, inquina il territorio, contamina le bufale campane.
Le mozzarelle di bufala partono dalla Campania verso Brescia.
Anche questo è Sistema.

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